mercoledì 9 dicembre 2009

LA GRANDE STORIA DEL NATALE

LA GRANDE STORIA DEL NATALE AL VANGELO SECONDO IL BUON GOVERNO
A quel tempo in luoghi lontani sperduti tra terre che congiungevano l’Occidente con l’Oriente nelle magie delle notti senza fine tra i sussurri silenziosi del cielo punteggiato dalle stelle più splendenti che occhio umano abbia mai visto,i tre re magi indossate lussuose vesti intessute d’oro e turbanti variopinti partirono in gran fretta quando apparve nella volta celeste un essere che disse loro:“ Orsù miei cari prendete i vostri doni e andate ricordate di seguire la s.....
“La stella cometa “? Mormorò il nero Baldassare .
“Ma no,seguite la scia di quell’aereo della C.A.I. e vedrete che giungerete nel luogo stabilito “
“Grazie angelo ma dimmi qual’è il tuo nome” disse Melchiorre
“ma quale angelo,io mi chiamo Colannino è sto espiando i miei peccati terreni,andate ora ho convocato un consiglio
d’amministrazione tra cinque minuti,buona fortuna “
I tre salirono sui dromedari e stavano per incamminarsi quando uno di loro disse:”Scusate amici ma questo dromedario è di una scomodità assoluta,che ne dite se partiamo con il mio SUV ?” E così fecero,abbandonati i dromedari in una piccola oasi,partirono a tutto gas e seguirono le precise indicazioni del loro navigatore satellitare che li condusse erroneamente sulla Salerno RC dove si smarrirono,e fu allora che Melchiorre disse:”Avrei preferito attraversare tutto il deserto a piedi,sicuramente sarebbe stato più facile e meno impervio”.E gli altri due all’unisono risposero.“Parole sante”.E ripresero il loro cammino per altra strada senza fiatare e con il sorriso dipinto sui loro volti. Finalmente dopo giorni estenuanti di viaggio i tre videro in lontananza una grotta e guardandosi negli occhi sorrisero.Fu allora che Gasparre disse le profetiche parole:”Mi raccomando ricordate cosa ci ha detto Lui,Ottimismo sempre ovunque e dovunque,ora avviciniamoci però prima lasciamo la macchina quassù,non vorrei che pensino siamo una classe privilegiata andiamo e ricordate le istruzioni”.Ed i tre lentamente discero dal sentiero avvicinandosi alla grotta accanto alla quale stavano dei pastori,dei mugnai,gente tranquilla e placida che parlava sottovoce. Dentro la cavità rocciosa un vecchio asino ed un Bue riscaldavano l’ambiente ed una donna con un uomo coccolavano un neonato.I tre magi con profondo rispetto e grande letizia si avvicinarono e nell’ordine diedero i loro doni:”Salve Giuseppe e buonasera signora Maria complimenti ed auguri per questo magnifico bambino tenete i nostri doni,io sono Melchiorre e porto una scatola contenente 10.000 social card fate voi il conto di quanti soldi sono”.E l’uomo e la donna si guardarono stupefatti.
“Io sono Gasparre e porto per voi una maglietta di Kaka con la sua firma ed un abbonamento gratuito per cinque anni a Mediaset Premium“.E l’uomo e la donna si guardarono stupefatti.”Io sono Baldassarre e porto per voi un invito per il cenone di fine anno ad Arcore durante il quale verranno distribuiti Rolex e Ferrari a tutti i commensali.E l’uomo e la donna per la terza ed ultima volta si guardarono stupefatti.Il muggito del bue fu interrotto da una voce.“Certo che questo Betlemme è un paese molto carino,piccolo ma ben messo,avete scelto un posto ideale per fare nascere il piccolo Gesù signor Giuseppe” disse Melchiorre.“Betlemme? Giuseppe ? Sentite voi tre ritengo abbiate sbagliato posto,tempo e siate fuori strada,qui siamo in periferia di Torino,io mi chiamo Antonio mia moglie Simona e mio figlio Andrea,se mi trovo qui è perché sono un precario in cassa integrazione da tre giorni e sfrattato da cinque e l’unico posto che ho trovato provvisoriamente è questa grotta“.E Gasparre rispose allibito:”E questa gente attorno alla grotta che fa se è lecito sapere “? .E il cassa integrato disse:”Sono tutti operai disoccupati che aspettano il loro turno per dormire qua dentro,il primo turno è mio,e ora smammate re di coppe,re di denari e re di spade dei miei stivali”.E mentre i tre magi andavano via nella notte e nel buio si spogliavano dagli indumenti lasciandoli abbandonati tra i dirupi,ed uno di loro si puliva del cerone nero che imbrattava il suo viso un trillo di cellulare irruppe a spezzare il silenzio irreale che aleggiava tutto intorno:” Si capo sono io Tremonti,si la Gelmini e dietro me era vestita da Baldassare,mentre Brunetta è appena scomparso dentro una buca con questo maledetto buio…purtroppo capo qualcosa non ha funzionato,le mappe militari di La Russa probabilmente riportavano coordinate errate,pazienza andrà meglio il prossimo Natale.Noi lasciamo il territorio di Betl......pardon di Torino e ci vediamo tra due giorni al solito posto,mi saluti Noemi ………….”Notte “.
E così anche il Natale di quel lontano 2009 nacque tra la gioia ed i migliori auspici e sfociò irrimediabilmente verso un consumismo dei più sfrenati.
Buon natale a tutti tranne ai nostri governanti

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